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Cagliari: la migliore della Sardegna, insufficiente per l'Europa

CTM, Metrocagliari e ARST — 12.008 celle a 250 m rivelano una città spaccata tra centro e periferia

L
LIMEN Sardegna
LIMEN Sardegna

Legenda

0 — Nessun servizio
1a — Molto basso
1b — Basso
2 — Basso-medio
3 — Medio
4 — Buono
5 — Molto buono
6a — Eccellente
6b — Eccellente+

Cagliari: la migliore della Sardegna, insufficiente per l'Europa

Il capoluogo regionale al microscopio

Cagliari è il punto più luminoso della Sardegna per mobilità pubblica. Con un AI medio di 4,00 e un picco di 176,17, il capoluogo regionale concentra la maggior parte del trasporto pubblico dell'isola. Ma guardando da vicino, emerge un quadro più complesso: una città spaccata tra un centro ben servito e periferie che dipendono interamente dall'auto.

12.008
Celle analizzate (250 m)
4,00
AI medio
176,17
AI massimo
73,3%
Zero accessibilità
Cagliari — indicatori PTAL area metropolitana

La mappa del territorio

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Figura 1.Mappa PTAL Cagliari — griglia 250 m. Il gradiente centro-periferia è evidente: il nucleo storico è verde, ma il colore degrada rapidamente verso il rosso

La griglia a 250 metri rivela un pattern chiaro: un nucleo verde intenso nel centro storico — Stampace, Marina, Castello — che degrada rapidamente verso il rosso appena si esce dai quartieri centrali. La transizione è brutale: in meno di 2 km, l'accessibilità passa da eccellente a zero. Per chi cerca casa a Cagliari, questa mappa è anche una mappa delle scelte obbligate.

Il dato più significativo: 8.800 celle su 12.008 — il 73,3% del territorio metropolitano analizzato — non hanno alcun servizio di trasporto pubblico raggiungibile a piedi. Questo include quartieri residenziali popolosi come parti di Pirri, aree di Monserrato e l'intero hinterland.

Come si distribuisce l'accessibilità

Grado PTALCellePercentualeAccessibilità
08.80073,3%Nessun servizio
1a1.0488,7%Molto bassa
1b5554,6%Bassa
25084,2%Medio-bassa
32502,1%Media
41521,3%Buona
51040,9%Molto buona
6a2021,7%Eccellente
6b3893,2%Eccellente+
Tabella 1.Distribuzione PTAL per grado — Cagliari area metropolitana

La distribuzione dei gradi PTAL racconta una storia a due velocità:

La base grigia (73,3% grado 0): nessuna fermata nel raggio di 640 m, o nessuna corsa nell'ora di punta. Per tre quarti del territorio classificato come "area metropolitana di Cagliari", il trasporto pubblico non esiste.

La fascia intermedia (gradi 1a–3, 19,6%): qui il servizio c'è, ma è insufficiente. Una fermata raggiungibile a piedi, ma con frequenze basse — magari un autobus ogni 20-30 minuti. Sufficiente per chi non ha alternative, inadeguato per attrarre chi usa l'auto.

L'eccellenza concentrata (gradi 4–6b, 7,1%): solo 847 celle su 12.008 raggiungono un livello di servizio "buono" o superiore. Di queste, 591 sono classificate come "eccellenti" (6a + 6b) — ma rappresentano appena il 4,9% del territorio. Sono le celle del centro storico, dell'asse Via Roma – Piazza Matteotti, del waterfront e dei capolinea principali.

Il motore del servizioCTM

949
Fermate attive
43
Linee urbane
7,79/h
Frequenza media
17,9/h
Frequenza massima
CTM — operatore urbano principale di Cagliari

CTM è il cuore della mobilità cagliaritana. Con 949 fermate attive in ora di punta e 43 linee, è di gran lunga l'operatore più strutturato dell'isola.

Fascia di frequenzaFermatePercentualeGiudizio
< 5 corse/ora48851,4%Scarsa
5–15 corse/ora41543,7%Moderata
> 15 corse/ora636,6%Buona
Linea migliore17,9/hHub principale
Tabella 2.CTM — qualità del servizio per fascia di frequenza in ora di punta

Il dato chiave: il 51,4% delle fermate CTM ha meno di 5 corse all'ora in ora di punta. Questo significa che più della metà delle fermate — quelle periferiche, le linee secondarie, i capolinea lontani dal centro — offre un servizio sotto la soglia minima per essere competitivo con l'auto.

All'estremo opposto, 63 fermate (il 6,6%) superano le 15 corse/ora: sono gli hub centrali dove convergono più linee. La fermata di punta raggiunge le 17,9 corse/ora — circa un bus ogni 3 minuti e mezzo, paragonabile a una città media europea.

Il gap tra le "migliori 63 fermate" e le restanti 886 racconta il vero problema: la concentrazione. Il servizio è eccellente dove già funziona, e scarso dove servirebbe di più. Per chi prende il bus in periferia, la differenza si misura in minuti di attesa — e in pazienza.

Il confronto che fa maleCagliari vs Europa

Un AI medio di 4,00 posiziona Cagliari nella fascia 1b — "Basso" della scala Transport for London. Per contestualizzare:

  • Inner London: AI medio ~28 (7× Cagliari)
  • Outer London (es. Bromley): AI medio 5–10 (1,5–2,5× Cagliari)
  • Bologna: AI medio stimato 8–12
  • Cagliari: 4,00

Il capoluogo sardo è la migliore città dell'isola, ma nella classifica europea si posizionerebbe tra le peggiori. Non perché il CTM sia un cattivo operatore — al contrario, è il più efficiente della Sardegna — ma perché la domanda strutturale è bassa e il modello di mobilità è centrato sull'auto.

Il territorio con buona accessibilità

7,1%
Del territorio urbano
847
Celle con PTAL ≥ 4
4,9%
Eccellente (6a + 6b)
591
Celle eccellenti
Territorio con buona accessibilità (PTAL ≥ 4)

Solo il 7,1% del territorio raggiunge PTAL 4 o superiore. Queste 847 celle corrispondono a un nucleo compatto: essenzialmente il centro storico allargato, da Castello a San Benedetto, da Bonaria al waterfront.

Le 591 celle eccellenti (4,9%) si concentrano lungo due assi:

  • Via Roma → Piazza Matteotti → Stazione: l'hub di interscambio principale dove convergono le linee CTM, la Metrocagliari e le linee ARST
  • Viale Trieste → Via Dante: corridoio nord-sud con alta densità di linee

Fuori da questi assi, l'accessibilità degrada rapidamente a grado 1 o 0. Chi vive oltre questi corridoi, in pratica, si muove in auto.

Il ruolo di ARST e Metrocagliari

301
Fermate nell'area
1,74/h
Frequenza media reg.
2
Linee metro (ARST)
2–6/h
Freq. metro effettiva
ARST nell'area di Cagliari — connessioni periurbane e Metrocagliari

ARST opera 301 fermate nell'area metropolitana cagliaritana, il 24% del totale. Il contributo è duplice:

Metrocagliari (2 linee): corre da Piazza Repubblica a Monserrato/Settimo San Pietro e da Gottardo a Policlinico. La frequenza effettiva è di 2–6 corse/ora — sotto gli standard internazionali per un sistema su ferro (minimo 6–10/h), ma comunque un asset infrastrutturale rilevante perché ha sede propria e non compete con il traffico.

Linee bus regionali: collegano l'hinterland (Capoterra, Sinnai, Quartu Sant'Elena periferica) al centro. La frequenza media è 1,74 corse/ora — un bus ogni 35 minuti. Per un pendolare, questo significa dipendere dalla tabella oraria anziché dal servizio a frequenza.

Il peso demograficochi vive senza servizio adeguato?

L'analisi ponderata per popolazione rivela che la provincia di Cagliari è la meglio servita dell'isola, ma con limiti importanti. Il 99,5% dei residenti (circa 417.000 su 419.000) vive in comuni con almeno una fermata. Tuttavia, una quota significativa ha accesso solo a servizio minimo — meno di 2 corse/ora per fermata, insufficiente per competere con l'auto.

Cagliari città (circa 150.000 abitanti) è l'unico comune della provincia con servizio classificato come "buono" (>5 corse/ora in media). L'hinterland — Quartu Sant'Elena, Selargius, Capoterra — ha fermate, ma con frequenze che rendono il bus un'opzione di ripiego, non una scelta.

Il tasso di motorizzazione provinciale conferma il quadro: 695 auto ogni 1.000 abitanti — il più basso della Sardegna ma comunque superiore alla media nazionale di 694. Anche nella provincia meglio servita dell'isola, quasi ogni adulto ha un'auto. L'analisi completa della dipendenza automobilistica è disponibile nella Research 2: L'Isola delle Auto.

Dove intervenire

Quick win — Metrocagliari: raddoppiare la frequenza delle linee metro da 3–4/h a 8–10/h. L'infrastruttura esiste e ha capacità residua. Il costo è incrementale (più treni in servizio), l'impatto è alto perché la sede propria garantisce affidabilità superiore al bus.

Medio termine — corridoi di frequenza: identificare 5–8 linee CTM ad alta domanda e garantire frequenze minime di 10 corse/ora nelle ore di punta. Questo sposterebbe centinaia di fermate dalla fascia "scarsa" a "moderata".

Lungo termine — hinterland: introdurre servizi a chiamata per connettere le aree periurbane alle fermate della metro e del CTM. Un microbus a chiamata ogni 15 minuti costa meno di una linea fissa a bassa domanda e riduce il tempo porta-a-fermata.

Nota metodologica

Analisi PTAL (TfL) su griglia 250 m. Operatori inclusi: CTM (urbano), ARST (regionale + metro), Trenitalia (stazione Elmas), operatori privati nell'area. Dati GTFS: dicembre 2025 – gennaio 2026. Ore di punta: 7:00–9:00.