Approfondimenti sui dati urbani della Sardegna — trasporto pubblico, motorizzazione e impatto ambientale.
ASPO — 6.960 celle a 250 m confermano l'emergenza trasporti nella capitale della Gallura
ATP Nuoro — 2.700 celle a 250 m rivelano che meno fermate possono significare più accessibilità
2.562 servizi essenziali analizzati — il 97% ha una fermata entro 400 metri, ma il 55% è servito da meno di un bus all'ora
Ospedali a 13 km dalla fermata, banche a 3 km — gli 81 servizi essenziali oltre i 400 m di camminata e la rete ARST che copre tutto ma non basta
ATP Sassari e Metrosassari — 6.888 celle a 250 m mostrano copertura ampia ma frequenze inadeguate
CTM, Metrocagliari e ARST — 12.008 celle a 250 m rivelano una città spaccata tra centro e periferia
377 comuni analizzati — il 61% sotto la soglia di accessibilità ai servizi, ma lo spopolamento è guidato dall'invecchiamento, non dalla carenza di servizi
Cagliari, Sassari, Nuoro, Olbia — confronto diretto con metodologia PTAL su griglie da 250 m
Ogni auto sarda emette 2.158 kg di CO₂ all'anno — le emissioni crescono del 7,8% nonostante il miglioramento tecnologico
Sardegna più motorizzata della media italiana — 2,4 milioni di tonnellate di CO₂ all'anno da 1,1 milioni di automobili
Da 670 a 715 auto/1.000 in 4 anni — la Sardegna supera la media italiana mentre perde 41.000 abitanti
Diesel al 48%, elettrico allo 0,34%, Euro 0 all'8,6% — il parco veicolare sardo provincia per provincia
7 operatori, 7.263 fermate, un'isola spaccata in due — analisi PTAL con metodologia TfL
L'indice medio comunale è 350 over-65 per 100 giovani. A Oristano supera 418. A Semestene, 1.350. L'invecchiamento è il vero motore del declino
L'82% dei comuni sardi perde abitanti dal 2002. L'interno si svuota, le coste resistono — ma la forbice si allarga
Il 61% dei comuni sotto la sufficienza di accessibilità — ma 63 comuni con buon SAI si spopolano comunque. Il paradosso dei servizi