Legenda
Olbia: terzo polo economico, ultimo in mobilità pubblica
L'aeroporto c'è, i bus no
Olbia è la porta della Sardegna turistica. Aeroporto Costa Smeralda, porto per i traghetti dal continente, accesso alla Costa Smeralda. Milioni di visitatori ogni anno, miliardi di euro di indotto. Ma chi atterra a Olbia senza un'auto a noleggio si trova davanti una realtà che contraddice qualsiasi immagine di destinazione turistica moderna.
Con un AI medio di 1,11 — il più basso tra tutti i capoluoghi sardi — Olbia ha un trasporto pubblico che non solo è insufficiente: è strutturalmente assente per la quasi totalità del territorio. Chi non ha un'auto, qui, è fermo.
La mappa del vuoto
La mappa PTAL è quasi interamente rossa. Il nucleo verde è talmente piccolo da sembrare un errore grafico. Su 6.960 celle analizzate, 5.144 (il 73,9%) hanno accessibilità zero — un dato in linea con Cagliari (73,3%), ma con una differenza cruciale: dove c'è servizio, la qualità è drammaticamente inferiore.
L'AI massimo di 88,08 è il più basso tra le quattro città: la metà di Cagliari (176,17), poco più della metà di Sassari (156,96). Anche il punto meglio servito di Olbia avrebbe un punteggio mediocre in qualsiasi altra città sarda.
I numeri della crisi
| Grado PTAL | Celle | Percentuale | Accessibilità |
|---|---|---|---|
| 0 | 5.144 | 73,9% | Nessun servizio |
| 1a | 1.306 | 18,8% | Molto bassa |
| 1b | 247 | 3,5% | Bassa |
| 2 | 91 | 1,3% | Medio-bassa |
| 3 | 49 | 0,7% | Media |
| 4 | 37 | 0,5% | Buona |
| 5 | 24 | 0,3% | Molto buona |
| 6a | 26 | 0,4% | Eccellente |
| 6b | 36 | 0,5% | Eccellente+ |
La distribuzione PTAL di Olbia mostra una compressione verso il basso estrema:
- Grado 0 (73,9%) — il dato base, in linea con la media regionale urbana
- Grado 1a (18,8%) — quasi un quinto del territorio ha servizio minimo. Questo numero è comparabile a Sassari, ma la qualità dentro la fascia è peggiore
- Grado ≥ 4 (1,8%) — il dato critico. Solo 123 celle su quasi 7.000 raggiungono un livello "buono" di accessibilità. A Cagliari sono 847, a Sassari 332, a Nuoro 136
Il 0,9% eccellente (62 celle in grado 6a + 6b) corrisponde al nucleo intorno al Corso Umberto I e alla zona portuale. Tutto il resto della città — compresi l'area industriale, i quartieri residenziali e ovviamente l'aeroporto — è sotto il grado 2.
ASPOla rete più debole dell'isola
ASPO gestisce il servizio urbano di Olbia con 14 linee e 389 fermate. Per confronto:
- CTM Cagliari: 43 linee, 949 fermate, freq. media 7,79/h
- ATP Sassari: 37 linee, 842 fermate, freq. media 2,72/h
- ATP Nuoro: 18 linee, 292 fermate, freq. media 2,47/h
- ASPO Olbia: 14 linee, 389 fermate, freq. media 1,99/h
ASPO ha la frequenza media più bassa e il numero di linee più basso. La frequenza massima — 3,6 corse/ora sulla linea di punta — è inferiore alla media di ATP Sassari (2,72/h) e molto sotto la media CTM (7,79/h).
In pratica: anche la migliore linea ASPO offre un bus ogni 17 minuti. La linea media offre un bus ogni 30 minuti. Per un residente, consultare l'orario è obbligatorio; per un turista, il servizio è inusabile.
Il divario con le altre città
| Indicatore | Olbia | Media altre 3 | Rapporto |
|---|---|---|---|
| AI medio | 1,11 | 3,17 | 2,9× peggiore |
| AI massimo | 88,08 | 144,23 | 1,6× peggiore |
| PTAL ≥ 4 | 1,8% | 5,6% | 3,1× peggiore |
| Eccellente | 0,9% | 3,8% | 4,2× peggiore |
| Freq. media | 1,99/h | 4,33/h | 2,2× peggiore |
| Freq. massima | 3,6/h | 9,0/h | 2,5× peggiore |
Ogni indicatore racconta la stessa storia: Olbia è sistematicamente ultima, e non di poco. L'AI medio è 2,9 volte inferiore alla media delle altre tre città. La percentuale di territorio con buona accessibilità è 3,1 volte peggiore. La frequenza massima è 2,5 volte inferiore.
Il divario più significativo è sul grado "Eccellente": Olbia ha lo 0,9% vs una media del 3,8% nelle altre città. Questo significa che Olbia non ha nemmeno un nucleo forte — non solo la periferia è scoperta, ma anche il "centro" ha un livello di servizio che altrove sarebbe considerato periferia.
Il paradosso turistico
I numeri del paradosso sono impressionanti:
- L'aeroporto Costa Smeralda serve circa 3 milioni di passeggeri l'anno
- Il porto gestisce circa 2 milioni di passeggeri
- Ma la città ha solo 14 linee bus, nessuna delle quali serve direttamente l'aeroporto in modo strutturato
Un turista che atterra a Olbia e non ha prenotato un'auto a noleggio è bloccato. Provate a cercare un bus per il centro appena usciti dall'aeroporto: l'esperienza parla da sola. Non esiste un servizio affidabile e frequente che colleghi l'aeroporto al centro, al porto o alla costa. Questo non è solo un problema di mobilità: è un freno al turismo sostenibile e una fonte di congestione.
Il paradosso si amplifica d'estate: nei mesi di punta (giugno-settembre), i flussi turistici raddoppiano o triplicano, ma l'offerta di trasporto pubblico resta sostanzialmente la stessa. Il risultato è una dipendenza quasi totale dall'auto a noleggio, con conseguenze sulla congestione, sulle emissioni e sulla qualità dell'esperienza turistica.
Perché Olbia è così indietro?
Tre fattori strutturali contribuiscono:
1. Espansione urbana dispersa. Olbia si è sviluppata seguendo un modello suburbano: villette, zone industriali separate, quartieri residenziali distanti. Questo modello urbanistico genera domanda di mobilità che il bus a linea fissa non può servire efficientemente.
2. Economia auto-centrica. La Costa Smeralda e la Gallura sono state progettate intorno all'auto — strade panoramiche, resort raggiungibili solo su gomma, centri commerciali fuori città. Il trasporto pubblico non è mai stato parte del modello economico, e oggi il territorio ne porta le conseguenze.
3. Dimensione dell'operatore. ASPO è il più piccolo tra gli operatori urbani sardi. Con solo 14 linee, non ha la massa critica per creare una rete — ha un insieme di singole linee che non si integrano tra loro.
Il peso demograficoun capolinea turistico senza rete
Olbia fa parte della provincia di Sassari (post-riforma 2016), ma il suo caso è unico. Con circa 60.000 residenti permanenti ma milioni di transiti turistici annui, il gap tra domanda e offerta di trasporto pubblico è il più estremo dell'isola.
L'analisi ponderata per popolazione della provincia di Sassari mostra che la gestione ASPO è la più debole tra tutti gli operatori urbani. Il tasso di motorizzazione della Gallura è tra i più alti della regione, alimentato non solo dalla carenza di bus ma anche dal modello urbanistico disperso.
Le emissioni di CO₂ della provincia di Sassari — 729.000 tonnellate/anno solo dalle autovetture — includono il contributo significativo del traffico turistico estivo. Un collegamento aeroporto-centro-porto ad alta frequenza non è solo un servizio ai turisti: è un intervento ambientale. Approfondimento: Emissioni auto in Sardegna.
Dove intervenire
Urgenza 1 — Collegamento aeroporto-centro-porto: una linea dedicata ad alta frequenza (ogni 10-15 minuti) che colleghi i tre hub. Questo è il singolo intervento con il massimo impatto su turisti, residenti e immagine della città. Costo basso, ritorno alto.
Urgenza 2 — Rete minima a frequenza: selezionare 4–5 linee strutturali e garantire 6 corse/ora in ora di punta. Meglio 5 linee frequenti che 14 linee dove il bus passa ogni 30 minuti.
Medio termine — Servizi estivi potenziati: implementare linee stagionali (giugno-settembre) con frequenze raddoppiate e percorsi verso le spiagge e i centri turistici. Il finanziamento potrebbe venire dalla tassa di soggiorno, creando un circolo virtuoso turismo-trasporto.
Lungo termine — Ripensare il modello: Olbia ha bisogno di un piano della mobilità che integri trasporto pubblico, piste ciclabili e pedonalizzazione del centro. Il modello attuale — tutto auto — non è sostenibile con la crescita demografica e i flussi turistici.
Nota metodologica
Analisi PTAL (TfL) su griglia 250 m, 6.960 celle. Operatori: ASPO (urbano), ARST (regionale), operatori privati (Sardabus ecc.). Dati GTFS: dicembre 2025 – gennaio 2026. Ore di punta: 7:00–9:00.