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Sassari: la rete più estesa dell'isola, ma troppo sottile

ATP Sassari e Metrosassari — 6.888 celle a 250 m mostrano copertura ampia ma frequenze inadeguate

L
LIMEN Sardegna
LIMEN Sardegna

Legenda

0 — Nessun servizio
1a — Molto basso
1b — Basso
2 — Basso-medio
3 — Medio
4 — Buono
5 — Molto buono
6a — Eccellente
6b — Eccellente+

Sassari: la rete più estesa dell'isola, ma troppo sottile

Il primato inaspettato

Sassari detiene un primato che non ci si aspetterebbe dalla seconda città della Sardegna: ha la migliore copertura territoriale tra tutti i centri urbani dell'isola. Il 39,5% delle celle della griglia ha almeno qualche livello di accesso al trasporto pubblico — 13 punti percentuali meglio di Cagliari (26,7%).

6.888
Celle analizzate (250 m)
3,15
AI medio
156,96
AI massimo
60,5%
Zero accessibilità
Sassari — indicatori PTAL area urbana

Ma i numeri raccontano anche un'altra storia: l'AI medio è solo 3,15 — il 21% in meno di Cagliari — e l'86,7% delle fermate ATP ha meno di 5 corse all'ora. Sassari ha scelto (o si è trovata a seguire) una strategia opposta a quella di Cagliari: tanti punti di servizio, poca frequenza per ciascuno. La fermata c'è, ma l'attesa scoraggia.

La mappa della città

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Figura 1.Mappa PTAL Sassari — griglia 250 m. La copertura è più diffusa rispetto ad altre città sarde, ma i gradi restano bassi

La mappa rivela una rete che si espande in modo relativamente uniforme dal centro verso le periferie. A differenza di Cagliari, dove il passaggio centro-periferia è netto, a Sassari la transizione è più graduale. Questo spiega la copertura elevata: i bus raggiungono più zone, anche se non spesso.

Il nucleo ad alta accessibilità è concentrato nell'area sud-orientale della città: Piazza d'Italia, l'asse Corso Vico – Via Roma, e la zona intorno alla stazione. Qui l'AI supera 100, con un picco di 156,96 — il secondo più alto della Sardegna dopo Cagliari.

La distribuzione dei gradi

Grado PTALCellePercentualeAccessibilità
04.16860,5%Nessun servizio
1a1.41020,5%Molto bassa
1b5998,7%Bassa
22804,1%Medio-bassa
3991,4%Media
4711,0%Buona
5450,7%Molto buona
6a851,2%Eccellente
6b1311,9%Eccellente+
Tabella 1.Distribuzione PTAL per grado — Sassari area urbana

Il tratto distintivo di Sassari emerge dalla distribuzione PTAL:

Grado 0 al 60,5% — il dato più basso tra le quattro città analizzate. In tutte le altre, almeno il 73% del territorio è scoperto. A Sassari "solo" il 60,5%, che è comunque un dato critico.

Grado 1a al 20,5% — la fascia più ampia tra tutte le città. Un quinto del territorio ha accesso a una fermata entro 640 m, ma con frequenza molto bassa (meno di 2,5 corse/ora). Questi sono i quartieri dove il bus passa, ma così raramente che non è un'opzione reale per gli spostamenti quotidiani.

Eccellente (6a + 6b) al 3,1% — 216 celle con AI superiore a 25. Concentrato in un nucleo compatto intorno a Piazza d'Italia.

L'operatoreATP Sassari

842
Fermate attive
37
Linee urbane
2,72/h
Frequenza media
6,2/h
Frequenza massima
ATP Sassari — operatore urbano principale

ATP Sassari gestisce 37 linee urbane con 842 fermate attive — una rete comparabile per dimensione a quella di CTM a Cagliari (949 fermate, 43 linee). Ma la somiglianza finisce qui.

Fascia di frequenzaFermatePercentualeGiudizio
< 5 corse/ora73586,7%Scarsa
5–15 corse/ora10712,6%Moderata
> 15 corse/ora60,7%Buona
Tabella 2.ATP Sassari — distribuzione fermate per fascia di frequenza

I numeri della qualità del servizio sono impietosi:

  • 86,7% delle fermate ha meno di 5 corse/ora — contro il 51,4% di CTM a Cagliari
  • Solo 6 fermate (0,7%) superano le 15 corse/ora — contro le 63 (6,6%) di CTM
  • La frequenza massima è 6,2 corse/ora sulla linea migliore — CTM arriva a 17,9

In altre parole: ATP Sassari ha quasi le stesse fermate di CTM, ma le serve con un terzo della frequenza. La rete c'è, il servizio no — o almeno non a livelli sufficienti per competere con l'auto.

Il contributo della Metrosassari

La Metrosassari, gestita da ARST, è un sistema su rotaia leggera che collega il centro di Sassari con Li Punti e l'Ospedale Civile. Il suo contributo alla rete è duplice:

  • Fermate ad alta visibilità: le stazioni della metro sono tra le poche con frequenze sopra la media
  • Effetto corridoio: lungo il tracciato della metropolitana, l'accessibilità è significativamente più alta che nelle aree limitrofe, creando un "corridoio verde" nella mappa

Ma come la Metrocagliari, anche la Metrosassari opera a frequenze sotto gli standard internazionali per un sistema su ferro: 2–6 corse/ora anziché le 8–15 che sarebbero standard per una metropolitana leggera europea.

Sassari vs Cagliaridue modelli a confronto

2,87×
CTM più frequente
39,5%
SS copertura (> CA 26,7%)
4,8%
PTAL ≥ 4 (vs CA 7,1%)
86,7%
Fermate ATP < 5/h
Sassari vs Cagliari — il divario qualitativo

Il confronto diretto rivela due filosofie di rete:

Aspetto Sassari Cagliari
Strategia Copertura ampia, frequenza bassa Copertura concentrata, frequenza alta
Copertura 39,5% celle con servizio 26,7% celle con servizio
Qualità 4,8% celle PTAL ≥ 4 7,1% celle PTAL ≥ 4
Freq. media 2,72/h (1 bus ogni 22 min) 7,79/h (1 bus ogni 8 min)

Nessuna delle due strategie è ottimale. Sassari raggiunge più persone ma non le convince a lasciare l'auto. Cagliari serve bene il centro ma ignora la periferia. In entrambi i casi, chi deve spostarsi per lavoro finisce per calcolare se il bus conviene — e spesso la risposta è no.

Il modello ideale — copertura ampia come Sassari, frequenza alta come Cagliari — richiederebbe investimenti che nessuna delle due città ha in programma.

Il peso demograficola provincia più grande, la più dispersa

La provincia di Sassari (che include anche Olbia e la Gallura dopo la riforma 2016) conta circa 473.000 abitanti — la più popolosa della Sardegna. L'analisi ponderata per popolazione mostra che quasi tutti i residenti vivono in comuni con almeno una fermata, ma la stragrande maggioranza ha solo servizio minimo.

La sfida è strutturale: la provincia copre un territorio vasto con centri di media dimensione (Sassari, Olbia, Alghero, Tempio) separati da ampie distanze. ARST collega questi centri, ma con frequenze inadeguate.

Il tasso di motorizzazione provinciale — 718 auto ogni 1.000 abitanti — supera la media nazionale di 24 punti. Un dato che sorprende poco, visto il livello del servizio. L'analisi della dipendenza automobilistica, incluso il dettaglio sulla composizione del parco veicolare e le emissioni di CO₂, è disponibile nella Research 2: L'Isola delle Auto.

Dove intervenire

Priorità 1 — Concentrare le risorse: ridurre le 37 linee ATP a 20–25, raddoppiando la frequenza su quelle mantenute. Il bus ogni 22 minuti non è un'alternativa all'auto. Il bus ogni 10 minuti potrebbe esserlo.

Priorità 2 — Potenziare la Metrosassari: la sede propria della metropolitana leggera è un'infrastruttura che ha capacità residua. Frequenze di 8–10/h trasformerebbero il corridoio metro da risorsa marginale a spina dorsale della rete.

Priorità 3 — Interscambio ARST: i passeggeri che arrivano dai comuni del nord Sardegna con ARST devono poter raggiungere il centro con una connessione garantita. Oggi la mancanza di coordinamento orario rende il viaggio multioperatore inaffidabile.

Nota metodologica

Analisi PTAL (TfL) su griglia 250 m, 6.888 celle. Operatori: ATP Sassari (urbano), ARST (regionale + Metrosassari), Trenitalia, operatori privati. Dati GTFS: dicembre 2025 – gennaio 2026. Ore di punta: 7:00–9:00.