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Le quattro Sardegne urbane: chi si muove e chi resta fermo

Cagliari, Sassari, Nuoro, Olbia — confronto diretto con metodologia PTAL su griglie da 250 m

L
LIMEN Sardegna
LIMEN Sardegna

Legenda

0 — Nessun servizio
1a — Molto basso
1b — Basso
2 — Basso-medio
3 — Medio
4 — Buono
5 — Molto buono
6a — Eccellente
6b — Eccellente+

Le quattro Sardegne urbane: chi si muove e chi resta fermo

La classifica che non ti aspetti

Quattro città, quattro storie di mobilità completamente diverse. Abbiamo analizzato Cagliari, Sassari, Nuoro e Olbia con la stessa metodologia — PTAL di Transport for London, griglie da 250 m, ore di punta — per ottenere un confronto equo e diretto.

Il risultato, in parte, rovescia le aspettative.

4,00
1° Cagliari
3,15
2° Sassari
2,37
3° Nuoro
1,11
4° Olbia
Classifica per AI medio — ore di punta, griglia 250 m

Cagliari domina per qualità del servizio (AI medio più alto), ma Sassari vince per copertura territoriale: il 39,5% delle celle ha almeno qualche accesso al trasporto pubblico, contro il 26,7% di Cagliari. E Nuoro, la più piccola, supera Sassari per percentuale di territorio con buona accessibilità.

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Figura 1.Mappa PTAL Cagliari — la rete CTM genera un nucleo verde compatto che degrada rapidamente verso la periferia

Il confronto diretto

IndicatoreCagliariSassariNuoroOlbia
Celle griglia12.0086.8882.7006.960
AI medio4,003,152,371,11
AI massimo176,17156,9699,5688,08
Nessun accesso73,3%60,5%75,1%73,9%
Qualche accesso (≥ 1a)26,7%39,5%24,8%26,1%
Buono o migliore (≥ 4)7,1%4,8%5,0%1,8%
Eccellente (6a + 6b)4,9%3,1%3,3%0,9%
Tabella 1.Confronto completo — dati ore di punta (7:00–9:00), griglia 250 m

Tre dati saltano all'occhio:

  1. La forbice tra prima e ultima è enorme. L'AI medio di Cagliari (4,00) è 3,6 volte quello di Olbia (1,11). In termini di territorio eccellente, il divario sale a 5,4 volte.

  2. Nessuna città sta davvero bene. Anche Cagliari, la migliore, ha il 73,3% del suo territorio urbano senza alcun servizio. In media, 3 celle su 4 sono un deserto di trasporto pubblico — indipendentemente dalla città.

  3. "Tanto servizio" e "buon servizio" sono cose diverse. Sassari raggiunge più territorio (39,5% con copertura) ma con frequenze basse. Cagliari copre meno area ma con qualità superiore. Due strategie, entrambe incomplete. Per chi si sposta ogni giorno, nessuna delle due offre una vera alternativa all'auto.

Il paradosso Sassaricopertura ampia, qualità bassa

39,5%
Sassari (migliore)
26,7%
Cagliari
26,1%
Olbia
24,8%
Nuoro
Copertura territoriale — % di celle con almeno qualche servizio

Sassari è l'unica città dove più della metà del territorio ha zero accesso — il 60,5%, il dato più basso tra le quattro. Sembra positivo, e lo è: significa che la rete raggiunge più zone.

Ma il 20,5% delle celle di Sassari è classificato 1a (molto basso), più del doppio della percentuale di Cagliari (8,7%). Questo indica una rete molto estesa ma sottile: il bus passa, ma raramente. La frequenza media dell'ATP Sassari è di 2,72 corse/ora, contro le 7,79 del CTM a Cagliari — quasi tre volte meno.

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Figura 2.Mappa PTAL Sassari — copertura più ampia ma con gradiente meno intenso: la rete ATP raggiunge più territorio a bassa frequenza

Il paradosso Nuoropiccola ma concentrata

Nuoro ha la rete più piccola: 292 fermate urbane contro le 949 di Cagliari. Eppure raggiunge il 5,0% di territorio con PTAL ≥ 4 (buono), superando Sassari (4,8%) che ha quasi tre volte le fermate.

Il segreto è la concentrazione. Il nucleo urbano di Nuoro è compatto: 2.700 celle nella griglia contro le 12.008 di Cagliari. Le fermate servono un'area ristretta ma in modo più denso. Il risultato: l'accessibilità eccellente (6a + 6b) copre il 3,3% del territorio — superiore a Sassari (3,1%).

La lezione è chiara: meglio poche linee concentrate che tante linee disperse.

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Figura 3.Mappa PTAL Nuoro — nucleo urbano compatto con concentrazione di servizio: meno fermate, più densità

Il caso Olbiaemergenza in numeri

3,6×
AI medio (CA vs OT)
2,0×
AI massimo (CA vs OT)
3,9×
PTAL ≥ 4 (CA vs OT)
5,4×
Eccellente (CA vs OT)
Divario tra prima e ultima città per indicatore chiave

Olbia è l'anomalia negativa. Su tutti gli indicatori, è ultima — spesso con un distacco significativo:

  • AI medio: 1,11 — metà di Nuoro, un quarto di Cagliari
  • PTAL ≥ 4: appena l'1,8% — meno di un quinto di Cagliari
  • Eccellente: 0,9% — mentre Cagliari raggiunge il 4,9%
  • Frequenza massima: 3,6 corse/ora sulla linea migliore — a Cagliari la linea migliore ne ha 17,9

Questo per una città che è il terzo polo economico della Sardegna, con un aeroporto internazionale da 3 milioni di passeggeri e un porto che gestisce il 40% del traffico marittimo sardo.

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Figura 4.Mappa PTAL Olbia — vaste aree rosse e arancioni: il terzo polo economico sardo ha il trasporto pubblico più debole

Le reti a confronto

CittàOperatoreFermateLineeFreq. mediaFreq. max
CagliariCTM949437,79/h17,9/h
SassariATP Sassari842372,72/h6,2/h
NuoroATP Nuoro292182,47/h2,9/h
OlbiaASPO389141,99/h3,6/h
Tabella 2.Operatore urbano principale — statistiche rete per città

Il divario tra città si spiega in gran parte con il divario tra operatori:

  • CTM a Cagliari opera 43 linee con frequenza media di 7,79 corse/ora — un servizio urban standard, paragonabile a città medie europee
  • ATP Sassari ha 37 linee ma frequenza media di 2,72 — un terzo del CTM, che significa un bus ogni 22 minuti anziché ogni 8
  • ATP Nuoro con 18 linee e 2,47/h e ASPO a Olbia con 14 linee e 1,99/h operano a livelli più vicini al servizio scolastico che al trasporto urbano vero e proprio

Tutti gli operatori sono poi integrati da ARST, che aggiunge fermate nelle aree periurbane ma con frequenze ancora più basse (media 1,74/h regionale).

La distribuzione dei gradi PTAL

GradoCagliari%Sassari%Nuoro%Olbia%
08.80073,3%4.16860,5%2.03175,1%5.14473,9%
1a1.0488,7%1.41020,5%41115,2%1.30618,8%
1b5554,6%5998,7%592,2%2473,5%
25084,2%2804,1%391,4%911,3%
32502,1%991,4%240,9%490,7%
41521,3%711,0%240,9%370,5%
51040,9%450,7%220,8%240,3%
6a2021,7%851,2%421,6%260,4%
6b3893,2%1311,9%481,8%360,5%
Tabella 3.Distribuzione PTAL per grado — celle assolute e percentuale

La tabella di distribuzione rivela una struttura polarizzata in tutte le città:

  • Base massiccia di grado 0: dal 60,5% (Sassari) al 75,1% (Nuoro). In tutte le città, la maggioranza del territorio urbano definito non ha alcun servizio — un dato sorprendente per aree classificate come "urbane".
  • Grado 1a come cuscinetto: rappresenta il primo livello di copertura. A Sassari copre il 20,5% delle celle, a Olbia il 18,8%. Questo grado indica che esiste una fermata raggiungibile a piedi, ma con frequenze molto basse.
  • Compressione ai gradi alti: il salto dal grado 3 al 4 è il punto dove i numeri crollano. Solo le zone centrali superano questa soglia.

Rapportato a Londra

Per mettere in prospettiva: Transport for London considera il grado 3 come "medio" e il grado 4 come "buono". In Sardegna, nessuna città supera il 7,1% di territorio con grado 4 o superiore.

La Inner London ha un AI medio di circa 28 — sette volte quello di Cagliari. Ma il confronto più utile è con le Outer London boroughs come Bromley o Hillingdon, che hanno AI medi tra 5 e 10. Anche rispetto alla periferia londinese, Cagliari è sotto — e le altre città sarde sono molto al di sotto.

Tre scenari di intervento

Per Olbia (urgenza): raddoppiare la frequenza ASPO sulle linee principali porterebbe l'AI medio da 1,11 a circa 2,2 — ancora basso, ma sufficiente a rendere il trasporto pubblico un'opzione almeno per i pendolari.

Per Sassari (ottimizzazione): concentrare le risorse sulle 10 linee a maggior domanda anziché mantenere 37 linee a bassa frequenza. L'obiettivo: trasformare la "copertura ampia" in "qualità dove serve".

Per la Sardegna intera: integrazione tariffaria tra operatori urbani e ARST. Oggi chi viaggia da un comune dell'hinterland al centro città paga due biglietti e aspetta due autobus non coordinati.

Oltre il territorioil dato demografico

L'analisi per griglia misura la copertura del territorio. Ma il dato più rilevante per i policy maker è quante persone vivono con servizio inadeguato. L'incrocio con i dati ISTAT rivela che il 53,5% della popolazione sarda vive in comuni con servizio minimo (<2 corse/ora per fermata) — e la classifica della motorizzazione conferma il pattern: dove il TPL è peggiore, le auto sono di più. Nuoro guida con 782 auto/1.000 abitanti, Cagliari chiude con 695.

L'analisi completa della dipendenza automobilistica è nella Research 2: L'Isola delle Auto.

Nota metodologica

Tutti i dati sono calcolati con PTAL reale (TfL methodology) su griglie 250 m per le aree urbane. I dati GTFS coprono 7 operatori (dicembre 2025 – gennaio 2026). Le ore di punta analizzate sono le 7:00–9:00.

Per l'analisi regionale completa e la metodologia dettagliata, si veda l'articolo panoramico: Quanto è accessibile il trasporto pubblico in Sardegna?