Legenda
Nuoro: piccola, compatta, sorprendentemente efficiente
La lezione delle aree interne
Nuoro è il capoluogo della Sardegna interna — la Barbagia, le montagne, i paesi che si svuotano. Con circa 36.000 abitanti a 549 metri di altitudine, non è il posto dove ci si aspetterebbe un trasporto pubblico efficiente. E in effetti, i numeri assoluti sono modesti: 292 fermate, 18 linee, un AI medio di 2,37.
Ma nascosta tra questi numeri c'è una storia che vale la pena raccontare.
La mappa
La mappa PTAL mostra un nucleo verde compatto — relativamente piccolo ma intenso — circondato da un'ampia area rossa. Il pattern è quello tipico di una città collinare: il servizio c'è nel centro storico e nei quartieri principali, e si azzera rapidamente sulle pendici.
La griglia analizzata copre 2.700 celle a 250 m — la più piccola tra le quattro città. Questo non è un limite: riflette la realtà di una città compatta dove l'area effettivamente urbanizzata è contenuta.
La distribuzione che sorprende
| Grado PTAL | Celle | Percentuale | Accessibilità |
|---|---|---|---|
| 0 | 2.031 | 75,1% | Nessun servizio |
| 1a | 411 | 15,2% | Molto bassa |
| 1b | 59 | 2,2% | Bassa |
| 2 | 39 | 1,4% | Medio-bassa |
| 3 | 24 | 0,9% | Media |
| 4 | 24 | 0,9% | Buona |
| 5 | 22 | 0,8% | Molto buona |
| 6a | 42 | 1,6% | Eccellente |
| 6b | 48 | 1,8% | Eccellente+ |
Il dato che emerge dalla distribuzione è la concentrazione ai gradi alti:
- 1,6% grado 6a e 1,8% grado 6b — Nuoro ha il 3,3% di celle eccellenti, superiore a Sassari (3,1%) che ha quasi tre volte le fermate
- 5,0% PTAL ≥ 4 — il secondo miglior dato dopo Cagliari (7,1%), e superiore a Sassari (4,8%)
Come è possibile? La risposta sta nella geometria urbana.
L'effetto concentrazione
Nuoro ha un terzo delle fermate di Sassari (292 vs 842). Ma queste fermate servono un'area molto più piccola (2.700 celle vs 6.888). Il risultato: una densità di fermate per cella servita molto superiore.
Quando le fermate sono concentrate in un'area compatta, i loro raggi di 640 m si sovrappongono. Un punto nel centro di Nuoro è raggiunto da più linee contemporaneamente — e il PTAL somma i contributi di tutte le linee raggiungibili, pesando la migliore a 1,0 e le successive a 0,5.
Questo meccanismo premia la concentrazione: meglio 18 linee in 2 km² che 37 linee in 10 km².
L'operatoreATP Nuoro
ATP Nuoro gestisce una rete piccola ma focalizzata:
- 292 fermate e 18 linee coprono il centro e i principali quartieri residenziali
- La frequenza media è 2,47 corse/ora — un bus ogni ~24 minuti, in linea con ATP Sassari (2,72/h)
- La frequenza massima è solo 2,9 corse/ora — il dato più basso tra tutti gli operatori urbani della Sardegna
Il limite della rete nuorese è visibile nella frequenza massima: anche la linea migliore ha meno di 3 corse/ora. Non esiste un "corridoio ad alta frequenza" come Via Roma a Cagliari o Piazza d'Italia a Sassari. Tutte le linee operano alla stessa bassa frequenza — il che mantiene la copertura ma limita la qualità ai nodi centrali. Per un passeggero, significa che il bus c'è, ma bisogna aspettarlo.
Il contestocapoluogo delle aree interne
Nuoro è un caso particolare nel panorama sardo. È il capoluogo della provincia più vasta e meno densamente popolata, centro di riferimento per decine di piccoli comuni delle aree interne.
Per chi vive nei paesi della Barbagia — Orgosolo, Mamoiada, Oliena — Nuoro è l'unico polo di servizi raggiungibile con il trasporto pubblico (via ARST). L'accessibilità della rete urbana nuorese ha quindi un impatto che va oltre i confini comunali: un servizio efficiente in città rende più raggiungibile l'intera provincia.
Il 75,1% di territorio scoperto va letto in questo contesto: Nuoro è circondata da colline e aree poco urbanizzate. Il dato rilevante è che il 24,8% coperto coincide quasi perfettamente con il tessuto urbano effettivo. La rete serve dove le persone vivono — e in una città compatta come Nuoro, questo basta a fare la differenza.
Nuoro come modello?
La lezione di Nuoro è controintuitiva: una rete piccola e concentrata può essere più efficace di una grande e dispersa.
Ma ci sono limiti importanti:
La frequenza massima di 2,9/h è troppo bassa. Il PTAL alto è frutto della concentrazione geometrica, non della qualità del servizio. Per un residente, la differenza è significativa: avere una fermata vicina non serve se il bus passa ogni 20 minuti.
L'area servita è molto limitata. Chi vive anche solo 1 km fuori dal nucleo centrale ha zero accesso. Non c'è la "fascia intermedia" che a Sassari copre il 20,5% del territorio.
Nessuna connessione multimodale. Nuoro non ha metro, treno o tram. L'intera rete è bus su strada, senza sede propria. Qualsiasi congestione o ritardo impatta l'intera rete.
Il peso demograficola provincia della dipendenza obbligata
Nuoro è la provincia dove il circolo vizioso TPL-auto è più evidente. L'analisi ponderata per popolazione mostra che anche qui la quasi totalità dei residenti (circa 197.000 abitanti) vive in comuni con almeno una fermata — ma con il servizio minimo più basso dell'isola.
Il dato che chiude il cerchio viene dalla Research 2: la provincia di Nuoro ha il tasso di motorizzazione più alto della Sardegna — 782 auto ogni 1.000 abitanti, 88 punti sopra la media nazionale. Ha anche la quota più alta di diesel (54%) e la penetrazione di auto elettriche più bassa (0,15%). Non per scelta, ma per necessità: dove il bus passa ogni 30 minuti, l'auto è obbligatoria.
L'efficienza della rete urbana di Nuoro (AI medio 2,37 con solo 292 fermate) non si estende alla provincia. I paesi della Barbagia dipendono da ARST con frequenze di 1-2 corse/giorno su molte tratte. L'analisi completa: L'Isola delle Auto e Motorizzazione in Sardegna.
Dove intervenire
Quick win: aumentare la frequenza sulle 3–5 linee principali a 5–6 corse/ora. Anche un raddoppio della linea di punta da 2,9 a 6/h cambierebbe la percezione del servizio da "consultare l'orario" a "posso andare alla fermata e il bus arriva".
Medio termine: estendere 2–3 linee verso i quartieri collinari con servizio a chiamata. La topografia di Nuoro rende inefficiente il bus a linea fissa nelle aree a bassa densità — il microbus a chiamata è la soluzione più adatta.
Per la provincia: coordinare gli orari ARST interprovinciali con le linee ATP Nuoro per garantire connessioni ai pendolari dai comuni limitrofi. Oggi chi arriva da Oliena o Mamoiada con ARST deve spesso aspettare 30-60 minuti per un bus urbano.
Nota metodologica
Analisi PTAL (TfL) su griglia 250 m, 2.700 celle. Operatori: ATP Nuoro (urbano), ARST (regionale). Dati GTFS: dicembre 2025 – gennaio 2026. Ore di punta: 7:00–9:00.