Demografia·

Aree Interne e Servizi: La Sardegna a Due Velocità

Il 61% dei comuni sotto la sufficienza di accessibilità — ma 63 comuni con buon SAI si spopolano comunque. Il paradosso dei servizi

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LIMEN Sardegna
LIMEN Sardegna

Aree Interne e Servizi: La Sardegna a Due Velocità

C'è un'idea intuitiva e diffusa: i comuni si svuotano perché mancano i servizi. Se avessero un ospedale vicino, una scuola, un autobus, la gente resterebbe. È un'idea sbagliata — o quantomeno, incompleta.

L'Indice di Accessibilità ai Servizi (SAI) misura quanto ogni comune sardo è raggiungibile in termini di servizi essenziali: trasporto pubblico, sanità, istruzione e classificazione SNAI. Il risultato mediano è 45,6 su 100 — sotto la sufficienza. Ma il dato più significativo è un altro: 63 comuni con buon SAI si spopolano comunque.

45,6/100
SAI mediano regionale
61%
Comuni sotto sufficienza
90,0/100
SAI massimo (Olbia)
10,7/100
SAI minimo (Villanova Tulo)
Accessibilità ai servizi in Sardegna: il quadro

Come si misura l'accessibilità

Il SAI integra quattro dimensioni con peso uguale, per costruire un indice comparabile tra tutti i 377 comuni:

25%peso
Trasporto pubblico (GTFS)
25%peso
Distanza ospedaliera
25%peso
Istruzione territoriale
25%peso
Classificazione SNAI
Le quattro dimensioni dell'Indice di Accessibilità ai Servizi

Il punteggio va da 0 (nessun servizio raggiungibile) a 100 (massima accessibilità). L'analisi utilizza dati GTFS multi-agenzia dall'analisi del trasporto pubblico, distanze stradali OpenStreetMap, database scolastico e classificazione SNAI.


La mappa dell'accessibilità

Sud Sardegna è la provincia più critica: SAI medio di 40,7 e il 26% dei comuni sotto soglia 30. All'opposto, Cagliari beneficia della concentrazione urbana — ma anche qui il 6% dei comuni resta in difficoltà.

ProvinciaSAI medio% sotto 30% sopra 60Comuni critici
Cagliari53,56%35%1
Oristano51,73%21%3
Sassari48,211%22%10
Nuoro45,715%18%11
Sud Sardegna40,726%14%28
Tabella 1.SAI medio per provincia e quota comuni critici
Caricamento mappa…
Indice SAI(/100)
3854
Figura 1.Indice di Accessibilità ai Servizi per provincia

L'emergenza sanità

L'accesso ospedaliero è la componente più debole. Con soli 12 presidi con pronto soccorso per 377 comuni, più della metà degli abitanti deve percorrere oltre 10 km per raggiungere un ospedale.

54%
Comuni senza ospedale entro 10 km
> 10 km
Distanza mediana dall'ospedale
12ospedali
Strutture con pronto soccorso
377comuni
Da servire con 12 ospedali
L'emergenza sanitaria territoriale

Nelle aree interne, la distanza media supera i 25 km — un problema che si aggrava per la popolazione anziana, che rappresenta la maggioranza degli utenti sanitari e ha minore mobilità.


Il gradiente SNAI

La Strategia Nazionale Aree Interne classifica i comuni in sei fasce, dal Polo (A) all'Ultraperiferico (F). Il SAI segue questo gradiente, ma con una sorpresa: i comuni Intermedi (D) superano i Periferici (E) di soli 4 punti. La differenza tra centro e periferia è meno netta di quanto si pensi.

Classe SNAIDescrizioneSAI medioN. Comuni
A - PoloCentro servizi697
B - Polo intercomunalePolo secondario6012
C - CinturaPeriurbano5545
D - IntermedioInterno accessibile4898
E - PerifericoInterno isolato44127
F - UltraperifericoEstrema periferia4388
Tabella 2.SAI medio per classificazione SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne)

Il paradosso dei servizi

Ecco il risultato centrale di questa ricerca: l'accessibilità ai servizi non predice lo spopolamento. La correlazione tra SAI e variazione demografica è r = 0,001 — statisticamente zero.

63comuni
SAI ≥ 50 ma in declino (> -5%)
16comuni
Doppia crisi: SAI < 30 e calo > 20%
0,001r
Correlazione SAI↔spopolamento: zero
-0,56r
Ma invecchiamento↔spopolamento: forte
Il paradosso: servizi buoni non fermano lo spopolamento

Ci sono 63 comuni con SAI ≥ 50 (buona accessibilità) che perdono comunque più del 5% della popolazione. E ci sono 16 comuni in doppia crisi — servizi scarsi E calo grave — dove l'intervento è urgente ma probabilmente insufficiente da solo.

La spiegazione? L'invecchiamento demografico è il vero driver. Con una base riproduttiva ridotta, anche i comuni ben serviti non generano nuovi residenti.


Gli estremi dell'accessibilità

Olbia (SAI 90) e Villanova Tulo (SAI 10,7) rappresentano i due poli — ma la storia di Carbonia è più istruttiva: buona accessibilità (SAI 72,1) e forte calo (-18,5%). I servizi ci sono, ma la popolazione se ne va lo stesso.

ComuneProvinciaSAIVar. pop.Indice vecchiaia
OlbiaSassari90,0+36,0%165
CagliariCagliari88,7-5,2%269
SassariSassari85,3-2,1%240
CarboniaSud Sardegna72,1-18,5%421
---------------
Villanova TuloSud Sardegna10,7-29,5%488
EsterziliSud Sardegna12,3-32,1%612
SeuloSud Sardegna13,4-30,8%545
UssassaiNuoro14,2-42,2%732
Tabella 3.I comuni agli estremi dell'accessibilità

Il quadro integratotre ricerche, una diagnosi

Questa analisi chiude il trittico LIMEN sulla mobilità e accessibilità della Sardegna:

93,7%
Trasporto pubblico: territorio scoperto
715/1.000
Parco veicolare: auto per abitante
45,6/100
Servizi: SAI mediano insufficiente
-0,56r
Il driver: invecchiamento, non servizi
Il trittico LIMEN: tre ricerche, un quadro integrato

L'analisi del trasporto pubblico ha misurato che il 93,7% del territorio non ha trasporto pubblico adeguato. L'analisi del parco veicolare ha dimostrato che la dipendenza dall'auto è la conseguenza inevitabile (715 veicoli/1.000 ab.). L'analisi dei servizi aggiunge che anche dove i servizi esistono, lo spopolamento non si ferma — perché il problema è strutturale, non infrastrutturale.

La Sardegna ha bisogno di servizi migliori. Ma ha bisogno, soprattutto, di politiche che affrontino l'invecchiamento: incentivi alla natalità, attrattività per giovani famiglie, nuove forme di lavoro remoto nelle aree interne.


Dati: GTFS multi-agenzia 2025, OpenStreetMap sanità e istruzione, SNAI classificazione comuni, ISTAT demografia. Elaborazione: LIMEN Sardegna.