Aree Interne e Servizi: La Sardegna a Due Velocità
C'è un'idea intuitiva e diffusa: i comuni si svuotano perché mancano i servizi. Se avessero un ospedale vicino, una scuola, un autobus, la gente resterebbe. È un'idea sbagliata — o quantomeno, incompleta.
L'Indice di Accessibilità ai Servizi (SAI) misura quanto ogni comune sardo è raggiungibile in termini di servizi essenziali: trasporto pubblico, sanità, istruzione e classificazione SNAI. Il risultato mediano è 45,6 su 100 — sotto la sufficienza. Ma il dato più significativo è un altro: 63 comuni con buon SAI si spopolano comunque.
Come si misura l'accessibilità
Il SAI integra quattro dimensioni con peso uguale, per costruire un indice comparabile tra tutti i 377 comuni:
Il punteggio va da 0 (nessun servizio raggiungibile) a 100 (massima accessibilità). L'analisi utilizza dati GTFS multi-agenzia dall'analisi del trasporto pubblico, distanze stradali OpenStreetMap, database scolastico e classificazione SNAI.
La mappa dell'accessibilità
Sud Sardegna è la provincia più critica: SAI medio di 40,7 e il 26% dei comuni sotto soglia 30. All'opposto, Cagliari beneficia della concentrazione urbana — ma anche qui il 6% dei comuni resta in difficoltà.
| Provincia | SAI medio | % sotto 30 | % sopra 60 | Comuni critici |
|---|---|---|---|---|
| Cagliari | 53,5 | 6% | 35% | 1 |
| Oristano | 51,7 | 3% | 21% | 3 |
| Sassari | 48,2 | 11% | 22% | 10 |
| Nuoro | 45,7 | 15% | 18% | 11 |
| Sud Sardegna | 40,7 | 26% | 14% | 28 |
L'emergenza sanità
L'accesso ospedaliero è la componente più debole. Con soli 12 presidi con pronto soccorso per 377 comuni, più della metà degli abitanti deve percorrere oltre 10 km per raggiungere un ospedale.
Nelle aree interne, la distanza media supera i 25 km — un problema che si aggrava per la popolazione anziana, che rappresenta la maggioranza degli utenti sanitari e ha minore mobilità.
Il gradiente SNAI
La Strategia Nazionale Aree Interne classifica i comuni in sei fasce, dal Polo (A) all'Ultraperiferico (F). Il SAI segue questo gradiente, ma con una sorpresa: i comuni Intermedi (D) superano i Periferici (E) di soli 4 punti. La differenza tra centro e periferia è meno netta di quanto si pensi.
| Classe SNAI | Descrizione | SAI medio | N. Comuni |
|---|---|---|---|
| A - Polo | Centro servizi | 69 | 7 |
| B - Polo intercomunale | Polo secondario | 60 | 12 |
| C - Cintura | Periurbano | 55 | 45 |
| D - Intermedio | Interno accessibile | 48 | 98 |
| E - Periferico | Interno isolato | 44 | 127 |
| F - Ultraperiferico | Estrema periferia | 43 | 88 |
Il paradosso dei servizi
Ecco il risultato centrale di questa ricerca: l'accessibilità ai servizi non predice lo spopolamento. La correlazione tra SAI e variazione demografica è r = 0,001 — statisticamente zero.
Ci sono 63 comuni con SAI ≥ 50 (buona accessibilità) che perdono comunque più del 5% della popolazione. E ci sono 16 comuni in doppia crisi — servizi scarsi E calo grave — dove l'intervento è urgente ma probabilmente insufficiente da solo.
La spiegazione? L'invecchiamento demografico è il vero driver. Con una base riproduttiva ridotta, anche i comuni ben serviti non generano nuovi residenti.
Gli estremi dell'accessibilità
Olbia (SAI 90) e Villanova Tulo (SAI 10,7) rappresentano i due poli — ma la storia di Carbonia è più istruttiva: buona accessibilità (SAI 72,1) e forte calo (-18,5%). I servizi ci sono, ma la popolazione se ne va lo stesso.
| Comune | Provincia | SAI | Var. pop. | Indice vecchiaia |
|---|---|---|---|---|
| Olbia | Sassari | 90,0 | +36,0% | 165 |
| Cagliari | Cagliari | 88,7 | -5,2% | 269 |
| Sassari | Sassari | 85,3 | -2,1% | 240 |
| Carbonia | Sud Sardegna | 72,1 | -18,5% | 421 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Villanova Tulo | Sud Sardegna | 10,7 | -29,5% | 488 |
| Esterzili | Sud Sardegna | 12,3 | -32,1% | 612 |
| Seulo | Sud Sardegna | 13,4 | -30,8% | 545 |
| Ussassai | Nuoro | 14,2 | -42,2% | 732 |
Il quadro integratotre ricerche, una diagnosi
Questa analisi chiude il trittico LIMEN sulla mobilità e accessibilità della Sardegna:
L'analisi del trasporto pubblico ha misurato che il 93,7% del territorio non ha trasporto pubblico adeguato. L'analisi del parco veicolare ha dimostrato che la dipendenza dall'auto è la conseguenza inevitabile (715 veicoli/1.000 ab.). L'analisi dei servizi aggiunge che anche dove i servizi esistono, lo spopolamento non si ferma — perché il problema è strutturale, non infrastrutturale.
La Sardegna ha bisogno di servizi migliori. Ma ha bisogno, soprattutto, di politiche che affrontino l'invecchiamento: incentivi alla natalità, attrattività per giovani famiglie, nuove forme di lavoro remoto nelle aree interne.
Dati: GTFS multi-agenzia 2025, OpenStreetMap sanità e istruzione, SNAI classificazione comuni, ISTAT demografia. Elaborazione: LIMEN Sardegna.